La regia
“...son paron dei fioi, e son paron dela nezza, e dela dota e dela casa, e de tuto quelo che vogio mi…”
In questa straordinaria battuta di Todero, sono racchiuse tutte le indicazioni per la regia, per gli attori e per il pubblico. Goldoni ben sapeva che tratteggiando un tal carattere avrebbe condotto gli spettatori oltre l’intreccio della commedia, oltre la trama, al di là delle preoccupazioni di Marcolina che vuole sposare sua figlia Zanetta con un buon giovane, a dispetto del nonno che la vuole maritare con il figlio del fattore per garantirsi la servitù gratuitamente, al di là anche delle speranze della servetta Cecilia che rischia di perdere l’occasione buona per maritarsi. La storia diventa pretesto per questo grande vecchio che tiranneggia tutta la casa, anche quando non è presente in scena. Della trama Todero non ne ha bisogno, perché lui è …Todero, e tanto basta!
…basta che sia contento mi..!

Personaggi ed interpreti
Todero, mercante vecchio - Franco Merolli
Pellegrin, figliuolo di Todero - Andrea Dotto
Marcolina, moglie di Pellegrin - Angela Paone
Zanetta, figlia di Pellegrin e Marcolina - Caterina Trentin o Mariapia Scattareggia
Desiderio, agente di Todero - Gustavo Bettiol o Gianni Eduati
Nicoletto, figliuolo di Desiderio - Andrea Guarnaccia
Cecilia, cameriera di Marcolina - Mariapia Scattareggia o Caterina Trentin
Fortunata, vedova - Anna Florio
Meneghetto, cugino di Fortunata - Francesco Zanlungo
Gregorio, servitore - Valerio Milan o Gianni Eduati
Pasqual, facchino - Silvano Borghetto o Natalino Bragato
La scena si rappresenta in Venezia nell'anno 1762
Regia di Renzo Santolin
Costruzioni scenografiche: IDEA LEGNO via Castellana 91 - Vallà di Riese Pio X (TV)
Decorazioni: Valerio Milan
Sartoria: Dorianna Cavarzan
Scelta musiche: Agostino Santolin
Parrucche: B.S. Studio - TS
Adattamenti tecnici: Natalino Bragato
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